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Il triangolo

Obiettivo

Il format vuole svelare i meccanismi di semplificazione del populismo e poi reintrodurre gradualmente complessità e pluralità di prospettive in modo digeribile.

Base teorica

Usiamo il triangolo del populismo del politologo Marcel Lewandowsky. Il triangolo del populismo è un modello per analizzare le strutture dei movimenti e dei partiti populisti. Ha tre componenti principali: postura anti-establishment, centratura sul popolo ed esclusione. La postura anti-establishment si caratterizza per una chiara opposizione a "quelli in alto" — le élite e le istituzioni politiche affermate. La centratura sul popolo enfatizza la superiorità morale e l'unità del "noi", del "popolo" omogeneo. L'esclusione si esprime nella demarcazione dagli "altri", definiti tramite criteri come origine, religione o status socio-economico, e tenuti fuori dai privilegi del "popolo". Il triangolo evidenzia i tratti centrali delle ideologie populiste e la loro presa sul popolo.

Struttura

Il format ha tre atti.

  • Nel primo atto si stabilisce il tema e si mostra il triangolo dal punto di vista di un attore.
  • Nel secondo atto il triangolo inizia a sciogliersi mostrando le prospettive degli altri attori del triangolo originario.
  • Nel terzo atto il triangolo si dissolve completamente introducendo una prospettiva sul tema che non era stata sentita e non era parte esplicita del triangolo originario.

Scelta del tema

Il populismo si nutre spesso di momenti di "minaccia percepita". "Percepita" non significa che la minaccia non possa essere seria — ma il triangolo populista la dipinge unilateralmente. Esempi: l'influenza aviaria, la Germania perde gli Europei, una nuova guerra. Si chiede al pubblico una minaccia di questo tipo come punto di partenza. Poi si stabiliscono gruppi / attori che hanno a che fare con il tema o possono prendere posizione su di esso. La raccolta va integrata con abbastanza gruppi da riempire il triangolo. Nel corso dello spettacolo il pubblico può votare quali personaggi devono entrare nel focus.

Primo atto

Nel primo atto vediamo la prospettiva sulla minaccia dal punto di vista di un attore. I piani del populismo si giocano fino in fondo: si attaccano "quelli in alto", si escludono "gli altri". L'attore usa tutti gli strumenti, i media e gli strumenti di disinformazione possibili.

Secondo atto

Nel secondo atto cambiamo prospettiva e mostriamo lo sguardo degli altri due angoli del triangolo: "quelli in alto" e "gli altri". Anche loro però azionano il triangolo e usano strategie populiste. Per il pubblico ne emerge una pluralità di prospettive, ma una pluralità che appare inconciliabile.

Terzo atto

Nel terzo atto usciamo dal triangolo e diamo voce a una prospettiva o a un attore non ancora parte del triangolo. Da questa metaprospettiva possiamo guardare al triangolo come sistema e potenzialmente integrare, o almeno classificare, le prospettive precedenti.

Tecniche di gioco

Si usano le tecniche standard del format lungo: scene classiche, monologhi e così via — niente games. Per il terzo atto possono trovarsi strutture narrative che rompono con quelle classiche (per esempio narrazione non antropocentrica, oltre il viaggio dell'eroe). Gli attori del terzo atto possono già essere visibili come passeggeri discreti nei primi due atti. Si possono integrare social media in diretta o tramite biglietti, perché siano utilizzabili dagli attori populisti.

Fonte

Il format è nato durante l'hackathon IMPRO BEWEGT del 28 aprile 2024 con la partecipazione di Jennifer Fritz, Stefan Kollmeier, Sascha Ringert, Anne Stelzel, Ralf Wetzel e David Zöllner. Maggiori informazioni: www.impro-bewegt.de. Il format è soggetto alla licenza Creative Commons BY-SA.

Ultima modifica di improwiki, 29.04.2026 16:56 · Cronologia delle versioni · ·

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