Sono un albero è un esercizio di improvvisazione molto popolare, particolarmente adatto ai principianti. Allena le offerte spontanee, la costruzione di scene a partire dal corpo e la capacità di associare visivamente più che verbalmente.
Come si gioca
I giocatori stanno sul palco o distribuiti per la sala. Il giocatore A va al centro, assume una posa e dice chi o che cosa rappresenta. Per esempio, alza le braccia sopra la testa e dice: «Sono un albero». Un secondo giocatore si aggiunge, completa l'immagine e dice anche lui chi o che cosa è. Un terzo giocatore completa l'immagine iniziata da A e B.
Una volta completata l'immagine, il giocatore A lascia il palco portando con sé uno degli altri due giocatori. Il giocatore che resta mantiene la posa e ripete la sua frase, e ciò diventa la nuova offerta per l'immagine successiva. Due nuovi giocatori si aggiungono per completarla.
L'esercizio può svolgersi con qualsiasi numero di giocatori e prosegue per tutti i giri che l'energia permette.
Esempi
Immagine concreta:
- A: Sono un albero.
- B: Sono il cane che fa pipì sull'albero.
- C: Sono l'uomo a cui appartiene il cane.
- A: (esce) Porto via con me l'uomo.
- B: Sono un cane.
Immagine astratta o figurata:
- A: Sono un albero.
- B: Sono la pioggia acida. (B mima la pioggia che cade su A.)
- C: Sono la conservazione della natura. (C tende un «ombrello» sopra A.)
- A: (esce) Porto via con me la conservazione della natura.
- B: Sono la pioggia acida. (B resta al centro.)
Suggerimenti
- Impegnati nella posa. Una posa pienamente corporea offre molto più materiale per l'associazione di una fatta a metà.
- Aggiungi all'immagine, non competere con essa. La tua offerta deve arricchire l'immagine esistente, non contraddirla né rubarle la scena.
- Le associazioni visive sono oro. Non pensare solo a oggetti che vanno insieme logicamente: pensa a ciò che starebbe bene visivamente nella stessa immagine.
- I concetti astratti sono ammessi. «Sono la solitudine», «Sono la gravità», «Sono il martedì»: tutto valido, purché tu dia loro un corpo.
- Tieniti breve. Prima la posa e la posizione, poi la frase. Non spiegare.
Errori frequenti
- Parlare troppo. Un lungo «Sono il boscaiolo che viene ad abbattere l'albero perché sua moglie gli ha detto che...» uccide l'immagine.
- Andare sempre sul concreto. Una scena con tre alberi, tre cani e tre uomini diventa noiosa in fretta. Mescola concreto e astratto.
- Dimenticare di portar via qualcuno. Quando A esce, A deve esplicitamente portare con sé un giocatore: questo definisce da cosa parte l'immagine successiva.
Varianti
- Versione macchina. Invece di tre giocatori che formano un'immagine ferma, i giocatori si aggiungono uno dopo l'altro e introducono un movimento e un suono per costruire una macchina in funzione (p. es. una macchina che abbatte un albero e lo trasforma in matite).
- Senza parole. I giocatori costruiscono soltanto attraverso la posa e il movimento, senza nominare nulla. Il pubblico indovina poi cosa fosse ciascuna immagine.
- Immagini più grandi. Con più giocatori, costruire immagini di 4-5 elementi prima che qualcuno esca.