Tutti i giocatori tranne uno escono dalla sala. La persona rimasta è ora il nostro single, che cerca su Tinder un partner adatto.
Il single raccoglie ora dal pubblico delle indicazioni su che tipo di persona cerca:
sesso (maschile/femminile/altro)
età (p. es. "inizio ventina" o "fine sessantina")
hobby (p. es. "paracadutismo" o "collezionare francobolli")
caratteristica fisica (p. es. "permanente", "gamba di legno" o "lobi grandi")
I giocatori vengono ora richiamati in sala e si dispongono in fila sul palco. Nel frattempo il single si siede in modo visibile sul bordo del palco. La prima persona in fila si fa avanti e stabilisce un personaggio che si presenta (in modo simile alla descrizione di un profilo di app di incontri).
Non appena il personaggio azzecca una delle indicazioni di cui sopra, il single glielo segnala (p. es. con il suono di un campanello o con un segnale concordato in precedenza con il pubblico) e si continua a giocare. Se invece il personaggio sbaglia (p. es. se l'hobby è "rilassarsi" e la persona costruisce un carattere molto attivo), gli viene segnalato l'errore (p. es. con un suono di tromba) e il single "scorre a sinistra" (come nell'app Tinder). Quel personaggio è quindi fuori, si rimette in fondo alla fila e tocca al prossimo.
Questa procedura si ripete finché una persona non stabilisce un personaggio che soddisfa o indovina tutte le 4 indicazioni senza essere stata eliminata prima. Per aiutare i suoi compagni, il single può anche attivare "la funzione chat" e parlare con i personaggi per metterli sulla strada giusta (p. es. se l'indicazione è "permanente" ma i giocatori si fissano troppo sulle parti del corpo: "Senti, che pettinatura porti? Nella tua foto profilo non si vede affatto").
Quando un personaggio soddisfa tutte le indicazioni, il giocatore ha indovinato e il gioco è finito. Opzionalmente però si può mostrare in seguito il primo incontro reale dei due in una breve scena per completare il tutto.
Suggerimento: per il pubblico è particolarmente divertente quando i personaggi sono il più colorati e diversi possibile. Questo si ottiene soprattutto variando le caratteristiche che non hanno nulla a che fare con le indicazioni (accento, timbro di voce, postura).